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Se vi apprestate a fare una lista dei luoghi da visitare in Sardegna non dimenticate di aggiungere i nuraghi, le più incredibili testimonianze di una lontana civiltà la cui funzione è ancora avvolta nel mistero, almeno parzialmente.

Sappiamo con certezza che la civiltà nuragica si sviluppò dall'Età del Bronzo (1800 a.C.) fino al II secolo a. C. e che i nuraghi erano il centro della vita sociale, secondo alcuni erano templi, secondo altri fortezze difensive o regge, in ogni caso un simbolo dell'isola poiché sono diffusi su tutto il territorio sardo (ne sono rimasti 7000). Il percorso che suggeriamo include due tappe facilmente raggiungibili da San Teodoro, basterà dedicare una giornata a ciascuna escursione per conoscere meglio la storia dei nuraghi, costruzioni imponenti e suggestive.

Nuraghe Losa di Abbasanta

Il complesso archeologico del Nuraghe Losa si trova ad Abbasanta, in provincia di Oristano, ed è uno dei monumenti nuragici meglio conservati.

È visitabile su prenotazione e sono disponibili anche laboratori didattici per bambini e ragazzi, una bella iniziativa per avvicinare i più piccoli alla storia della Sardegna, poiché oltre alla visita guidata all'interno del nuraghe, i workshop prevedono la costruzione di manufatti in creta, la simulazione di uno scavo archeologico e molto altro, un modo divertente per imparare qualcosa di utile.

Il Nuraghe Losa è aperto tutto l'anno dalle 9:00 fino a un'ora prima del tramonto, consultate il sito per informazioni e prenotazioni www.nuraghelosa.net.

Il santuario nuragico di Santa Cristina

Nelle vicinanze di Abbasanta, più precisamente nel comune di Paulilatino, si trova una delle più importanti aree sacre dell'isola, il santuario nuragico di Santa Cristina, che deve il suo nome alla chiesa campestre omonima ed è raggiungibile dalla SS 131 Sassari-Cagliari.

L'area archeologica è suddivisa in due parti: il pozzo sacro con le strutture annesse (le capanne e un recinto), un nuraghe monotorre e un villaggio nuragico di cui sono visibili solo alcuni resti.

Il pozzo è una dimostrazione ulteriore dell'elevato livello di competenza architettonica nuragica, poiché l'intera struttura è stata costruita con tecniche accurate e tuttora una falda perenne riempie d'acqua la vasca scavata nella roccia, un vero capolavoro di ingegneria idraulica. L'aspetto più interessante, tuttavia, è che qui si svolgevano probabilmente le funzioni legate al culto dell'acqua, considerata non solo fonte e origine della vita umana ma anche una divinità.

Si racconta che il santuario di Santa Cristina sia stato anche una sorta di osservatorio astronomico: c'è un momento particolare durante l'anno in cui la Luna si riflette sul fondo del pozzo, un effetto davvero poetico!

È possibile fare un percorso guidato per saperne di più su uno dei siti archeologici più rilevanti della Sardegna. La storia millenaria dell'isola contribuisce a rendere ancora più esclusiva questa meta, siete pronti a vedere da vicino i nuraghi?

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