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Cala Goloritzè si trova nel Golfo di Orosei ed è una delle spiagge più belle di tutto il Mar Mediterraneo. Le sue caratteristiche principali sono l’acqua turchese, la sabbia bianca mescolata a sassi, il basso fondale, un arco di roccia che si protende sul mare e una guglia di 143 metri che la sovrasta. Questa spiaggia è stata dichiarata “Monumento Naturale” della Sardegna nel 1993 e “Monumento Nazionale Italiano” nel 1995. Si è formata nel 1962, in seguito a una frana, ed è come se tutta la bellezza della Sardegna e del Mediterraneo si fossero concentrate in questa piccola caletta.

La Guglia

La “padrona” della spiaggia non è l’acqua, come si potrebbe pensare. In tutti gli altri casi, le acque cristalline con tonalità che vanno dal blu intenso al verde chiaro sarebbero le padrone indiscusse di Cala Goritzè, ma in questo caso a dominare tutta la spiaggia c’è un’enorme guglia calcarea, alta ben 143 metri. Viene anche chiamata Monte Caroddi e si tratta di una “perda”, ovvero un monolite calcareo. Questo vero e proprio sperone di roccia è una meta ambita e amata da chi pratica arrampicata: sono presenti, infatti, diverse “vie”, aperte nel corso degli anni, per scalare la guglia di Cala Goloritzè. La più famosa è chiamata “Sinfonia dei Mulini a vento” ed è stata aperta alla fine degli anni settanta da Manolo e Alessandro Gogna, famosi alpinisti.

 

La spiaggia

Nata da una frana avvenuta nel 1962, la spiaggia di Cala Goloritzè rimane impressa indelebilmente nella mente di tutti coloro che la visitano. Forse, anche perché arrivarci non è proprio semplice. Essendo preservata da ogni tipo di possibile inquinamento e occupazione massiva, i modi per arrivarci sono due: via terra (a piedi) o via mare. Via terra è possibile raggiungerla con un percorso di trekking dopo aver lasciato la macchina al parcheggio Su Porteddu. È da questo punto che partono i sentieri che portano fino a Cala Luna e da lì proseguono per arrivare a Cala Goloritzé. Il tragitto non è una passeggiata in riva al mare, ma un percorso di trekking in mezzo al Supramonte di Baunei della durata di un’ora e mezza circa e lungo 3,5 km. Non è eccessivamente difficile, ma farlo con un ombrellone in spalla, la sacca con gli asciugamani, la borsa frigo e le infradito non è esattamente la scelta giusta. Vi consigliamo di viaggiare leggeri pensando di fare una bella e lunga camminata nella macchia mediterranea che finisce in una delle spiagge più belle d’Italia. Via mare, invece, è molto più semplice: servizi di trasporto o noleggio piccole imbarcazioni sono disponibili in tutti i porti vicini, da Arbatax a Cala Gonone. La spiaggia non è accessibile con le imbarcazioni, che possono fermarsi al limite delle boe, poste a 300 metri dalla riva. Poi, non resta che nuotare.

A pagamento

È recente la notizia che Cala Goloritzè, in seguito a una decisione presa dal Comune di Baunei, diventerà una spiaggia a pagamento e. Per fare il bagno in queste acque paradisiache il costo sarà di 6 euro per gli adulti e 1 euro per il bambini fino ai 10 anni. L’obbligo di pagamento sarà attivo dalle 7.30 alle 19, ogni giorno. La novità entrerà in vigore dal 1 agosto e, ovviamente, ha già generato pareri e opinioni discordanti. Chi, da una parte, ritiene assurdo che si debba pagare una tale cifra per accedere a uno spazio pubblico e chi, invece, pensa che siano addirittura «pochi», considerato lo status di “Monumento Nazionale Italiano” e la barbarie dei tanti bagnanti che non rispettano l’ambiente e deturpano il sito anziché preservarlo.

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